Ci stiamo avvicinando alla fine del 2021 e dopo quasi due anni di fermo il Calcit Valdichiana riprende le attività, con AVO e Amici di Francesca. Il 27 Novembre al “centro convegni” di Cortona è stato presentato il libro scritto dai medici Franco Cosmi e Rosario Brischetto, “Imparare la buona morte“. Domenica 28 sotto le Logge del Teatro Signorelli per il palato dei turisti e cittadini, abbiamo offerto bruschette condite con olio nuovo e castagne accompagnate dal vino delle cantine locali.Dal 4 all’8 Dicembre con l’iniziativa “Un fiore per la Vita” saranno le stelle di Natale a disposizione dei cittadini, e si potranno trovare: a Cortona in piazza della Repubblica al gazebo Calcit o alla sede di via Roma 9 a Camucia presso il Bar del distributore Esso di Ricci e Miniati, a Mercatale di Cortona davanti alla chiesa.Perché una associazione viva a lungo e si rinnovi c’è bisogno di attività che oltre raccogliere fondi creano quei rapporti di amicizia e solidarietà utili per fare un sano volontariato, le risorse finanziarie poi servono per acquistare apparecchiature e dare quei servizi che sempre più spesso le istituzioni pubbliche non sono in grado di garantire. La Pandemia ancora oggi presente ha messo in risalto le carenze della Sanità pubblica nazionale e della Valdichiana dove chiusure di storici reparti ospedalieri e trasferimenti improvvisati sono stati la causa della fuga verso il privato dei cittadini prima e dei professionisti poi. Anche di fronte a queste difficoltà le associazioni del volontariato e in particolare tutto il mondo sanitario hanno risposto con encomiabile volontà all’emergenza Covid : medici e infermieri sia in attività che in pensione, (ritornati gratis in corsia) con turni massacranti hanno dato il meglio delle loro professionalità dimostrando l’utilità di una Sanità pubblica e sconfitto la cattiva nomea di chi la riteneva un “costo”. Nei giorni della Pandemia i Mass Media hanno raccontato le difficoltà causate dalla mancanza di posti letto di terapia intensiva dove il malato di tumore spesso ha dovuto cedere il posto all’urgente Covid, tante storie tante difficoltà, che hanno “minato” le consolidate “etiche” professionali e stravolto il concetto della morte,solo e lontano dai suoi cari. Criticità che abbiamo vissuto anche in Valdichiana dove la chiusura dell’Hospice di Foiano ha causato trasferimenti dei malati terminali verso Nottola o Arezzo sommata poi alla chiusura dell’intero Ospedale Santa Margherita per far posto al Reparto Covid, essendo l’unica struttura del territorio i disagi per i cittadini sono aumentati e ancora oggi, anche se è stata riattivata la Medicina è in uno stato di emergenza. Anche di fronte a queste difficoltà e alle labili prospettive per il futuro la popolazione della Valdichiana Aretina hanno continuato a fare offerte, versamenti, e indicato il Calcit Valdichiana come fruitore del 5×1000 aumentando l’entrate del 2021, un segno positivo che dimostra fiducia verso la nostra associazione e ci sprona a fare di più. Proprio grazie a questi fondi e al nostro statuto che ci obbliga ad investire principalmente nel territorio si sta acquistando un sistema di monitoraggio per l’Ospedale Santa Margherita da utilizzare per quei malati (tumore e altro) che hanno bisogno di un continuo controllo dei parametri fisiologici, la scelta di donarlo al reparto medicina diretto da Dott. Rino Migliacci è dettata dalla funzionalità del reparto e dalla sicurezza dataci di una continuità dell’attività Il sistema completo è dotato da più componenti, il dispositivo principale Wireless (WinCard) verrà azionato dal medico o infermiere che sceglie i parametri da monitorare e ha il controllo in tempo reale della persona malata che indossando il dispositivo Win Pack non invasivo del peso di 130 g. potrà liberamente passeggiare per l’ospedale. I sistemi acquistati saranno due utilizzabili in contemporanea per due persone ma è estendibile ad altre esigenze .

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