Oggi al Viminale, nel giorno della Festa dei nonni, abbiamo presentato i risultati del progetto “Attivi digitali – per non cadere nella rete” insieme al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. A moderare la tavola rotonda, Bruno Vespa.
Il punto di partenza del progetto è questo: chi ha poca dimestichezza con il digitale è più isolato, e chi è più isolato è più esposto alle truffe, comprese quelle online. Per questo Fondazione Longevitas e Fondazione Lottomatica, con il Ministero dell’Interno, Anci e l’Università di Roma Foro Italico, hanno portato la formazione direttamente nei territori.
Siamo partiti a febbraio da Amandola, nelle Marche, e siamo arrivati in 20 comuni di 12 regioni. Oltre mille persone over 65 hanno imparato a proteggere dati e password, a riconoscere falsi profili e messaggi ingannevoli, a gestire le e-mail con banche ed enti pubblici. A ognuno è rimasto un Prontuario di prevenzione delle truffe da tenere a portata di mano.
Con il Ministro e con Riccardo Capecchi, presidente di Fondazione Lottomatica, abbiamo consegnato i certificati di formazione ai presidenti dei centri coinvolti: Miriam Severini, Massimiliano Cancellieri, Silvestro Iodice, Raffaele Margagnoni e Alberto Pizzicaroli.
Grazie a Marco Fioravanti, presidente del Consiglio nazionale Anci, a Fabio Pigozzi, prorettore vicario del Foro Italico, e a Ivano Gabrielli, direttore della Polizia Postale.
Forze di polizia, Terzo settore, Comuni e università hanno lavorato insieme dall’inizio alla fine. È il motivo per cui ha funzionato.